Perugia (PG) - Prorogata fino al 12 febbraio 2012, la mostra “Gli Scudi di Giasone“, a cura dell’architetto Fabrizio Fabbroni. Questa esposizione dai forti connotati simbolici ha luogo negli spazi della Torre del Cassero, un luogo molto importante poiché, nelle intenzioni del suo creatore, e per usare le sue stesse parole, “l’opera non viene definita da sé stessa ma dall’ambiente in cui viene posizionata”.
Ed è così per questa mostra di stampo mitologico, che racconta, in una chiave alternativa alla tradizione, il mito di Giasone, del Vello d’Oro e della controparte femminile, Medea. Le sculture in cartapesta riproducono gli scudi come se fossero reperti archeologici usurati dal tempo. Ma l’elemento più importante e affascinante è proprio il loro essere costruiti con un materiale tanto fragile: in poche parole, la cartapesta forgiata in forma di scudo, simboleggia la vacuità e l’inutilità della guerra.
Un paradosso in termini, dunque che consente di rileggere il mito classico con una sensibilità moderna. La vicenda di Medea, rappresentata in una sequenza di cinque lastre mentre quella di Giasone è divisa dall’elemento chiave: il Vello d’Oro che, nel suo essere di cartapesta, mostra la vanità e l’effimero del potere che esso rappresentava.
Il tutto è arricchito da elementi provenienti da una mostra precedente con sculture in gesso e legno rappresentanti il Minotauro, la Magna Mater e Dioniso appena nato, simboli della natura più ancestrale e primordiale dell’essere umano.
Una mostra molto particolare, che chi si trova a Perugia non potrà che visitare e apprezzare nella propria interezza.
A cura di Marina Bon Valsassina, al Cassero di Porta S. Angelo, Corso Garibaldi.
Orario mostra: 11.00-13.00/15.00-17.00. Chiusa il lunedì.



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